Quando si ha a che fare con sostanze chimiche altamente pericolose, è bene conoscerne le normative.

In un mondo caratterizzato dalla globalizzazione, dove informazioni e materiali viaggiano costantemente, è sempre più difficile riuscire a tenere tutto sotto controllo.

Inoltre il progresso scientifico è in continua evoluzione, e in un mondo come quello delle sostanze chimiche deve essere necessariamente regolato.

Non è però semplice stare dietro a tutte le normative.

Anche se si volesse essere sempre in regola con tutte le prescrizioni, queste cambiano costantemente per stare al passo con l’evoluzione.

E soprattutto ne esistono diverse tipologie: nazionali, europee, sovranazionali e così via.

Per non parlare del problema delle importazioni ed esportazioni.

Esistono quindi diversi espedienti per tenere sotto controllo le sostanze chimiche, e uno di questi è il codice UFI in etichetta.

Il codice UFI in etichetta: cosa c’è da sapere

Quando parliamo di codice UFI in etichetta, ovvero identificatore di formula univoco, intendiamo semplicemente un codice alfanumerico che collega una notifica trasmessa, ad un prodotto immesso sul mercato.

Questo ai sensi dell’articolo 45 del regolamento CLP.

E’ una pratica obbligatoria per tutte quelle miscele per le quali è richiesta la presentazione di informazioni ai sensi del medesimo articolo.

Queste miscele sono tutte quelle che nel mercato comunitario sono classificate come pericolose per la salute o per le loro caratteristiche fisiche secondo i criteri prescritti dallo stesso regolamento.

E’ quindi richiesto tassativamente che tutte le aziende tenute alla notifica delle informazioni inseriscano il codice UFI sull’etichetta della miscela prima di immetterla sul mercato.

Questa nuova pratica è nata a causa delle difficoltà riportate dai centri antiveleni in caso di emergenze da esposizione, nell’identificare le miscele in questione.

Ben il 40% delle chiamate ricevute riguardava sostanze chimiche difficilmente identificabili.

Per questo, come ulteriore motivo di unificazione nella normativa, è stato inserito un codice identificativo alfanumerico sull’etichetta del prodotto.

Ciò ha portato ad una notevole semplificazione nell’individuazione delle sostanze da parte degli operatori.

Ovviamente esiste una normativa molto complessa a riguardo, fatta di specifiche e fattispecie particolari.

Riuscire ad interpretarla da soli può quindi risultare abbastanza difficile.

E’ quindi una buona idea in questi casi, rivolgersi ad esperti del settore, come i professionisti di Chemicals Consulting.

codice ufi

Chemicals Consulting – un valido aiuto per la vostra sicurezza

Per riuscire ad interpretare correttamente la normativa riguardo il codice UFI sull’etichetta, e per tutte le altre problematiche di questo genere, un valido aiuto può venire dagli esperti di Chemicals Consulting.

Questa divisione della Safe & Sound Srl si occupa infatti da anni di consulenze professionali per la gestione di procedure di registrazione e adempimenti in materia di normative che riguardano materie di sicurezza e registrazione.

Sono assolutamente preparati in materia, ed offrono una serie di servizi adatti a tutte le esigenze di chi opera nel settore delle sostanze chimiche pericolose.

Sul loro sito troverete tutti i riferimenti utili che vi permetteranno di mettervi in contatto con i loro operatori, che vi forniranno l’assistenza di cui avete bisogno.

Chemicals Consulting vi guiderà attraverso le normative più ostiche e in quelle procedure macchinose che serviranno per mantenere la vostra azienda nella più totale sicurezza.

Con la loro guida non avrete più preoccupazioni e potrete tornare a lavorare in serenità.

Fonte foto: eclogaitalia.it, ambientesicurezzaweb.it

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